Università: la valutazione viene dal basso

Il gruppo di lavoro «Scuola e Università» dell'associazione Iride propone un'indagine per rilevare i problemi degli studenti: dalle difficoltà didattiche alle file in segreteria passando per i parcheggiatori abusivi. Alla fine verrà presentato un report

 

Università: la valutazione viene dal basso
 

È iniziata da qualche giorno l'indagine sulla condizione degli studenti e sull'efficienza dell'Università di Catania proposta dagli studenti dell'associazione Iride. L'iniziativa, sposata anche dai gruppi Giovane Rivoluzione, We Love Unict e Queer as Unict, porterà i volontari nelle sedi dei dipartimenti catanesi per proporre un test a tutti gli studenti universitari.

«Abbiamo pensato che il punto di vista dell'Università forse non coincide con quello degli studenti -spiega Francesco Cultrera- membro dell'associazione Iride, soprattutto sul tipo di domande da porsi». L'indagine permetterà di raccogliere alcuni anagrafici e molte informazioni utili a valutare i diversi aspetti dell'esperienza di studio all'Università di Catania.

«Vogliamo capire se le lezioni servono o se vengono seguite solo per mettere firma, fare il punto sulle strutture e sulla sicurezza, sapere se ci sono docenti che pretendono di vedere il libro di testo all'esame», precisa Cultrera. Il questionario è anonimo, i dati raccolti verranno analizzati e proposti attraverso report che verranno via resi pubblici. «Ci aspettiamo di poter rilevare realmente le problematiche che gli studenti affrontano ogni giorno -aggiunge Cultrera- conoscere le criticità della nostra università così da poter tentare di risolverli grazie al lavoro di alcuni gruppi di studio».

10 aprile 2014
196