Taddia: «Le web radio sono un’ottima palestra, ma conta l’approccio mentale»

di Benedetta Intelisano

Per Federico Taddia, conduttore e autore radiofonico e televisivo le radio universitarie italiane presentano un’ottima potenzialità però al momento ancora «inesplosa, perché tendono a copiare le radio ufficiali, per pigrizia o incapacità di uscire dall’ambito accademico

Ha scritto programmi per Rai, Mediaset, Sky, Mtv, Disney Channel, Nickelodeon e DeA Kids, oggi conduce L’altra Europa su Radio24, Nautilus su Rai Scuola e Big Bang su DeaKids. Intervenendo alla conferenza sul tema L’intervista radio: diversi approcci, linguaggi e contesti, Taddia ha invitato a guardare sempre più al territorio: «Provateci, studiate, siate curiosi. La radio d’ateneo può essere un’ottima palestra perché si impara ad usare il mezzo, poi le vie per farlo diventare un lavoro spesso sono altre: studio, imparare le lingue, sapersi proporre, faccia tosta, fortuna… Ma ciò che conta è soprattutto l’approccio mentale».

Coordinamento giornalistico: Mariano Campo.


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