Noa tra arte e impegno civile

di Alfio Russo (foto) e Mariano Campo

L'importanza del ruolo dell'arte nel mondo, ma anche del ruolo dell'artista nella società sono alcuni degli argomenti di cui ha parlato l'artista israeliana questa mattina all'Università durante l'incontro con gli studenti organizzato dall'Ateneo e da Radio Zammù

«Ognuno di noi è in viaggio, per cercare la propria verità artistica, attraverso le emozioni e lo spirito dell’animo umano, cercando di cambiare la prospettiva con cui guardiamo l’altro e gli altri. Tutto il resto non è certo arte: è intrattenimento, business, qualunque altra cosa ma non arte». Gli artisti, secondo Noa -, che ha incontrato questa mattina gli studenti dell’Università di Catania alla vigilia dei concerti che terrà al Teatro Massimo Bellini in un incontro promosso da Radio Zammù – hanno gli strumenti per fare tutto ciò, e in questo consiste la loro alta responsabilità.

Ma è proprio nei sogni, negli ideali, negli obiettivi che comincia la responsabilità? Parafrasando il titolo di un celebre libretto dello statunitense Delmore Schwartz, la cantante israeliana, che ha accolto l’invito del rettore Giacomo Pignataro a dialogare in un’aula storica dell’Ateneo, non si è affatto risparmiata nel rispondere al fuoco di fila di domande degli studenti, parlando dell’atavico conflitto tra ebrei e palestinesi, delle possibili soluzioni per una pace auspicata da generazioni, del ruolo dell’arte e della cultura per sconfiggere la violenza, regalando perfino un gustoso aneddoto sul suo rapporto professionale con Nicola Piovani, che volle assolutamente attingere alla sua voce per impreziosire la colonna sonora de “La vita è bella” del premio Oscar Roberto Benigni.

«La verità assoluta non esiste, però – ha risposto a chi le chiedeva quale fosse il senso del suo impegno artistico e politico -, ognuno di noi la considera sempre da un punto di vista soggettivo. Se vado al nocciolo della questione, il mio messaggio vuole essere lo stesso tramandato da tutte le religioni: “Ama tuo fratello come te stesso”». «Quando un uccello vola alto sopra la terra – ragiona - non riesce a vedere le frontiere tra i Paesi e non vede la diversità del colore della pelle o la differenza delle religioni. Vede solo il bellissimo arazzo di queste cose insieme, e crea in modo armonioso ciò che noi chiamiamo: la nostra terra. E visto che facciamo tutti parte di questa terra, dobbiamo provare, come fa un uccello, su un piano più alto, a crearla questa armonia». E proprio gli artisti, sostiene Noa, hanno il dono di poter realizzare questa prospettiva: ma per conquistare la pace – precisa – serve l’impegno di tutti.

Qui il selfie di Noa con studenti e fan 

Grazie ad un accordo tra l'Università di Catania e il Teatro Massimo Bellini, tutti gli studenti che si presenteranno al botteghino esibendo il proprio tesserino universitario potranno eccezionalmente acquistare un biglietto unico per uno dei due concerti che Noa terrà al Bellini domani, martedì 5, e mercoledì (6 aprile) al costo di 20 euro (offerta valida fino ad esaurimento posti).


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