Noa a Catania: ecco com'è andata! - Il racconto

di Radio Zammù

Argomenti di spessore, momenti di riflessione, risate e mega-selfie: la conversazione con Noa è un successo e tutti tornano a casa un po' più ricchi e "pensanti". VIDEOFOTOGALLERYINTERVISTA


Si è tenuto questa mattina al Palazzo Centrale dell'Università di Catania l'incontro tra la cantante israeliana Noa (Achinoam Nini) e gli studenti, dal titolo In Dreams Begin Responsibilities? Freedom and Commitment of the Artist promosso da Radio Zammù. L’incontro è stato occasione di un illuminante dibattito tra i partecipanti e l’artista che sarà in concerto il 5 e 6 aprile al Teatro Massimo Bellini.

Il punto di partenza della conversazione, aperta dal saluto di benvenuto del Magnifico Rettore Giacomo Pignataro, è stata un’analisi sul ruolo dell’artista che, in quanto tale, influenza in modo sia diretto che indiretto il pubblico. Noa, in particolare, si batte per essere mezzo di coesione tra i popoli, al fine di superare i conflitti tra culture diverse.

Diversi i temi affrontati: dai rapporti con il nostro Paese e in particolare con la Sicilia, al fascino della secolare cultura mediorientale; dalla difficile convivenza nelle terre di Israele e i contrasti con la Palestina, ai problemi di politica internazionale (con uno sguardo alle prossime elezioni presidenziali americane); fino all'influenza che l’incontro tra cultura occidentale e orientale ha esercitato sulla sua produzione artistica.

Spazio anche per la letteratura e, ovviamente, la musica di cui parla con entusiasmo e infinita passione, raccontando divertita alcuni aneddoti e curiosità. Tra queste l’indimenticabile telefonata con Roberto Benigni che, ascoltando la sua interpretazione di Beautiful That Way (colonna sonora premio oscar nel 1999 per “La Vita è Bella” scritta di Nicola Piovani), l’ha elogiata stupito ed ammaliato in pieno stile Benigniano, definendola “genio”.

Noa piace per la sua freschezza e umiltà. Affascina per la tenacia con cui rivendica la sua libertà di donna e di artista. Stupisce per la forza con cui riesce a parlare di delicatissimi temi, trattandoli con una semplicità tale da renderli accessibili a chiunque abbia voglia di ascoltarla.

Conversare con lei è un vero piacere: i novanta minuti in sua compagnia scivolano via veloci, tanto che è costretta a porre un freno alle domande dei presenti passando ai saluti.

Con questo momento di confronto l’Università di Catania ha recuperato una delle più antiche e importanti usanze del mondo accademico: l’incontro a tu per tu con personalità di spessore del mondo dell’arte e della cultura. Lo ha fatto con la “tradizione”, racchiusa nel classico sistema domanda-risposta, e con la modernità, attraverso l’utilizzo dei canali di comunicazione più moderni ed immediati.

Per la gallery completa visita la pagina Zammumultimedia, per il video completo dell'incontro ZammùTV

Riascolta l'intervista a Pompeo Benincasa, colui che anni fa "scoprì" la cantante.

Idilio Sortino