Luigia Caglioti: «Una nazionalità garantisce all'individuo il diritto alla mobilità. Senza una identità muoversi è complicato»

di Mauro Gemma

Cittadini, stranieri e apolidi inaugura l'Anno Accademico per il CDLM in Storia e cultura dei paesi mediterranei. Una occasione di riflessione su cittadinanza, diritti, mobilità e ruolo dell'Occidente nella ridefinizione dei confini. Ai nostri microfoni le professoresse Luigia Caglioti (presidente della Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea) e Pinella Di Gregorio (ordinario di Storia Contemporanea e presidente del CDLM)

Professoressa Luigia Caglioti: «Ogni volta che si ridisegnano i confini, dentro di loro insistono popolazioni spesso diverse. L’inconciliabilità provoca le crisi dei rifugiati, le guerre civili, l’aumento esponenziale dei casi di apolidia».

Professoressa Pinella Di Gregorio: «Hannah Arendt lega apolidia, mancanza di identità statuale e migrazioni a un mondo che nel corso dell’800 si è gerarchizzato a causa dell’imperialismo. L’Occidente ha imposto con le armi modelli di organizzazione statuale che in altre aree del mondo erano sconosciuti. Questo ha creato aporie e disconnessioni che hanno generato un tilt tra Occidente e resto del mondo»