Librino sul palco del Teatro Musco

di Roberto Sammito

Un "lavoro collettivo che nasce dall'esigenza di mettere al centro la marginalitÓ". Questo Ŕ il senso di Librino, testo teatrale scritto dal giornalista Luciano Bruno che andrÓ in scena domani, alle 20.45, nello storico teatro Angelo Musco.

L'evento Ŕ stato organizzato sull'onda della solidarietÓ nei confronti di Bruno, aggredito a gennaio mentre realizzava un servizio fotografico al palazzo di cemento, storica piazza dello spaccio nel quartiere periferico della cittÓ. Lo spettacolo ha come tema "la vita di un gruppo di adolescenti e di bambini che vagano per le vie del quartiere per trovare un posto nel quale tirare un calcio a un pallone. Il diritto al gioco negato", spiega il regista Orazio Condorelli.
 
Un testo che ha ricevuto anche una menzione nel 2010 dai critici del prestigioso premio Ubu. "Non me lo sarei mai aspettato", confessa Luciano Bruno riferendosi al sostegno dello Stabile nei suoi confronti. Anche se "mi piacerebbe se un giorno Luciano Bruno e tutti i ragazzi delle periferie che vogliono raccontarsi, scommettersi, crederci, potessero calcare il palco del teatro Moncada, a Librino, inaugurato sette volte ma ancora oggi chiuso". Per il suo quartiere ľ 80mila abitanti ľ il giornalista vorrebbe "spazi non abbandonati, pi¨ teatri e scuole". E prosegue: "Tante cose per cui la gente di Librino non si senta esclusa". Lo spettacolo sarÓ introdotto dall'esibizione dell'orchestra giovanile Falcone-Borsellino.
L'ingresso Ŕ gratuito, con contributo libero per sostenere le due testate I Siciliani giovani e I Cordai.

28 aprile 2014
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