Le ossa della principessa, il nuovo giallino di Alessia Gazzola

di Roberto Sammito

Alessia Gazzola nella vita è medico legale non praticante e una scrittrice a tempo pieno. Il suo primo romanzo L’allieva, pubblicato nel 2011, ha venduto oltre sessantamila copie, un successo inaspettato. All'inizio di quest'anno è tornata in libreria con Le ossa della principessa, romanzo che ha presentato anche al festival  A tutto volume

La sua scrittura è sagace e fortemente cinematografica. La protagonista dei suoi gialli è Alice Allevi, giovane specializzanda in medicina legale dalla vita sentimentale complessa. In questo romanzo la protagonista verrà chiamata dalla procura per esaminare un cadavere ritrovato in un campo. Si teme sia il corpo dell'amica Ambra, ma non è così. La donna ritrovata era una giovane archeologa scomparsa anni prima, mentre stava per partire per una missione di scavo nei territori palestinesi. Ad Alice toccherà capire chi l’ha uccisa e sepolta con accanto una coroncina di plastica.

«Il mio libro è molto legato all'archeologia - ci racconta Alessia Gazzola - è nato da un viaggio in Israele. Mentre ero lì con mio marito abbiamo fatto un'escursione a Gerico dove abbiamo scoperto che negli anni duemila una team di archeologi italiani hanno trovato lo scheletro di una principessa. Ho trovato la storia suggestiva e da lì è nato le ossa della principessa».

I lettori italiani amano il giallo sia in letteratura che in campo televisivo. Il fascino che la medicina forense tiene incollati ai libri lettori esigenti e avidi di nuove storie. «I miei romanzi però non sono gialli puri. Sono giallini, un giallo mischiato col rosa. Sono gialli moderati perché raccontano la storia della specializzanda, di quello che è il suo mondo, del suo essere precaria e delle sue relazioni. Il romanzo è più incentrato sulla vita della protagonista che sul mistero».

Dopo il quarto romanzo l'etichetta di scrittrice emergente non regge più. Se Alessia Gazzola è oggi una delle gialliste più apprezzata in Italia e anche un po' merito della madre. «È stata mia madre a tramandarmi la passione per la scrittura, mi ha sempre incoraggiata a scrivere. Parte tutto da lei, chissà se varrà lo stesso per me e mia figlia».


Vedi anche

La festa dei libri di Ragusa si apre con Alicia Giménez-Bartlett

Riascolta

All'ombra della cattedrale di San Giovanni di Ragusa è iniziata, ieri, la quinta edizione del festival A tutto volume che animerà la città fino a domenica. Vere e proprie star della prima giornata sono stati il giornalista Marco Travaglio e la scrittrice Alicia Giménez-Bartlett. La giallista spagnola ha aperto il festival letterario raccontando la storia e il carattere di Petra Delicado, ispettore di polizia protagonista dei suoi romanzi