"La morte della Pizia" di Friedrich Dürrenmatt

Giovedì 1 luglio alle 19 va in onda il radiodramma del ciclo "Novecento", con la regia di Nicola Alberto Orofino e la consulenza di Fernando Gioviale 


La Pizia, ormai in fin di vita, deve fare i conti con gli spiriti che le fanno visita nella sua umida grotta e che raccontano la propria versione della tragedia di Edipo, in un crescendo di dubbi, contraddizioni e mezze verità.

Il gusto del racconto in Friedrich Dürrenmatt è formidabile. D’altra parte il narrare breve o lungo non è solo una questione quantitativa, perché chi scrive racconti o novelle si misura da subito con una questione di economia della parole e con un’idea di circolarità. In questo caso c’è un elemento molto caro alla scrittura tedesca, ovvero l’amore per la cultura classica rivisitata, però, in una chiave di spiazzamento modernizzante. In particolare, in questo racconto del 1976, troviamo un’interrogazione del mito della Pizia in una chiave apparentemente smitizzante e dissacrante che rintraccia il senso stesso della rivelazione, spiazzando il mito e rifondandolo con aspetti diversi.

Fernando Gioviale

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Percorso "Novecento"

I grandi autori del secolo scorso vengono raccontati attraverso la magia del radiodramma. "La Morte della Pizia" di Friedrich Dürrenmatt, diretto dal regista Nicola Alberto Orofino, è l'ultimo appuntamento del ciclo "Novecento", una delle sezioni del progetto Sinestesie - Radio estensioni teatrali. Fra i protagonisti gli attori Miko Magistro, Filippo Brazzaventre, Egle Doria, Alice Ferlito, Santo Santonocito, Concita Vasquez e la consulenza di Fernando Gioviale.


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