La festa dei libri di Ragusa si apre con Alicia Giménez-Bartlett

di Roberto Sammito

All'ombra della cattedrale di San Giovanni di Ragusa è iniziata, ieri, la quinta edizione del festival A tutto volume che animerà la città fino a domenica. Vere e proprie star della prima giornata sono stati il giornalista Marco Travaglio e la scrittrice Alicia Giménez-Bartlett. La giallista spagnola ha aperto il festival letterario raccontando la storia e il carattere di Petra Delicado, ispettore di polizia protagonista dei suoi romanzi

Mangiatrice di uomini, donna dal carattere forte e abile investigatrice, Petra Delicado è molto amata dai lettori italiani. «Mangiatrice di uomini no, non è affamata» – precisa una sorridente e divertita Bartlett. «Ha cambiato tre mariti ma un marito non è sempre un uomo» spiega ai microfoni di Radio Zammù. La scrittrice spagnola dopo l'incontro inaugurale si è trattenuta a lungo firmando autografi mentre chiacchierava con i tanti ammiratori.

Intanto, attorniato da un anfiteatro di persone Marco Travaglio presentava il suo Viva il re, libro in cui racconta i retroscena della seconda elezione di Giorgio Napolitanto a presidente della Repubblica. Ci sono anche ospiti inattesi come il fotografo Ferdinando Scianna che segue da vicino il festival attraverso il suo obiettivo e indugia spesso su Marino Sinibaldi. Il direttore di Radio 3, intervistato dagli speaker di Radio Zammù, che seguono in diretta la manifestazione si ferma a parlare del suo libro Un millimetro in là. «Non è un vero è proprio libro, io dico che è un non libro. È una lunga conversazione, è una cosa nata a Radio 3 nello stile delle conversazioni alla radio», spiega Sinibaldi. Attraverso il libro l'autore si interroga sul futuro della cultura alla luce dei cambiamenti tecnologici. «Cosa diventeremo? Le nuove generazioni hanno una possibilità che nessun'altra generazione ha mai avuto - dice Sinibaldi -, tutta l'umanità ha sognato di poter comunicare come facciamo noi: immediatamente, liberamente, esattamente e senza limiti. Purtroppo però se l'estensione è certa la profondità non è garantita. Quando siamo in rete spesso siamo più superficiali o leggeri che nel resto della vita».

Per tutta la serata le piazze di Ragusa si animano di lettori che ascoltano e dialogano con gli autori. Per gli amanti di calcio Alfio Caruso ripercorre gli ultimi cento anni di storia della Nazionale, Riccardo Chiaberge legge Guglielmo Marconi come uno startupper ante litteram, mentre Valerio Castronovo descrive l'importanza della piccola e media impresa italiana.

Sul vecchio ponte dei Cappuccini il giornalista siciliano Pietrangelo Buttafuco racconta la sua giovinezza attraverso i cunti che compongono Il dolore pazzo dell'amore , mentre gli amanti della buona cucina seguono il cuoco Alessandro Borghese sul sagrato della chiesa di San Giovanni. «Perché cucini la pasta lasciando il guscio dell'uovo?», gli chiede una bambina stupita dalla copertina del libro Tu come lo fai?, dove la carbonara è servita con mezzo uovo nel guscio. Borghese spiega che il guscio è sterilizzato, che il tuorlo che contiene permette al cliente di farsi la carbonara da solo ma la bambina non sembra convinta. Quel guscio, a lei, non va giù.


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