Indie Concept, «è già tutto pronto»

di Barbara Oliveri

Si chiama Indie Concept ed è l’alternative rock festival che porta a Catania artisti indipendenti tra rock, elettronica e generi non ancora identificati. Dal quattro aprile fino al primo giugno al Centro Culture Contemporanee Zo si alzano i volumi

«È già tutto pronto», dice Giancarlo Salafia, direttore artistico del festival arrivato alla dodicesima edizione. Forbici colorate, chitarre e sintetizzatori, l’Indie Concept si è ritagliato il suo spazio in città nel duemilaquattro, facendo salire sul palco gli artisti emergenti che avevano qualcosa da dire, perché «un vero e proprio filo logico musicale che lega gli artisti che scegliamo non c’è, cerchiamo di cogliere quelle band che sono già in grado di esprimersi ad un certo livello».

La musica dell’Indie Concept si è mossa negli anni fra le più diverse espressioni musicali, «dal rock, all’indie rock, all’elettronica, non c’è mai stato un genere preferito». The Morning Light, Lorre, D-Slaves sono alcuni dei gruppi vincitori delle scorse edizioni: si va dal post-rock, all’electro-wave, al rock-con-le-schitarrate.

Dietro alle lettere in scatola di GUEST STAR ci sono stati, fra gli altri, Offlaga Disco Pax, Linea 77, Diaframma, Sadside Project. E dietro all’Indie Concept c’è il premio Dcave Recordsla registrazione, produzione e stampa di un EP registrato nel Cave Studio, dove gli Afterhours c’hanno suonato il loro Ballate per piccole iene, mica noccioline. «Dcave Records è un’etichetta importante, è partner da parecchio tempo, quasi da sempre, dell’Indie Concept – spiega Giancarlo – quest’anno alla finale suoneranno anche i Malarditi, che sono pronti a presentare il loro album premio registrato con Dcave Records».

Confermato il rock new wave dei Clustersun, primi guest star on stage che «hanno ottenuto ottimi consensi all’estero» e che stanno per partire per una tournèe negli Stati Uniti, «che non è una roba da tutti i giorni».

Quattro aprile, nove e sedici maggio, uno giugno: scrivetelo sulla vostra Moleskine, ché avete un impegno. Ore 22.30, «cerchiamo di far rispettare gli orari, è giusto anche rispettare i musicisti che stanno sul palco, sarebbe cosa buona e giusta», e dopo ci becchiamo pure un diggeiset.

Anche quest’anno l’Indie Concept «è tanta roba». Ci vediamo là?