Il Piano segreto del Monastero dei Benedettini

di Roberto Sammito

Un fine settimana ricco di iniziative al Monastero dei Benedettini. Venerdì 11, oltre alle consuete visite guidate, i più piccoli potranno ricostruire la facciata della chiesa di San Niccolò l'Arena grazie al laboratorio Architutti. La sera, invece, sarà possibile scoprire il Piano segreto dei Benedettini, il nuovo percorso promosso da Officine Culturali

Inaugurato il 5 luglio scorso il Piano segreto dei Benedettini è il nuovo percorso ideato da Officine Culturali, l'associazione che si occupa della promozione e della fruizione del Monastero dei Benedettini di Catania. Il nuovo e intrigante viaggio nel tempo si snoda tra gli scaffali della biblioteca nascosta dove si potrà scoprire il monastero nella sua struttura cinquecentesca. «Andremo a conquistare il mondo cinquecentesco catanese nascosto nelle pieghe e nelle piaghe di una città scomparsa dopo il terremoto del 1693», spiega Claudia Cantale di Officine Culturali. «Il percorso si snoda in uno spazio che non è mai stato aperto al pubblico, un labirinto di libri e porte segrete che ci immettono in ambienti quotidiani della vita dei monaci: i refettori, la loro biblioteca e addirittura il pavimento della chiesa di San Nicolò l’Arena nella sua prima versione, quella che scompare dopo la colata lavica del 1669 e del terremoto di trent'anni dopo».

Il Piano segreto dei Benedettini fa parte di Storie, leggende e nuovi eroi, la programmazione estiva di Officine Culturali. Le visite di venerdì 11 e del 22 agosto sono al completo, è possibile prenotare i tour del 13 Settembre 2014.

Venerdì però ci saranno attività dedicate anche ai bambini. Grazie ad Architutti la Chiesa di San Nicolò l’Arena sarà invasa da piccoli aspiranti architetti che potranno completare il prospetto della chiesa lasciata incompiuta dai monaci benedettini. «È un laboratorio molto divertente. La cosa che più incuriosisce della chiesa di San Nicola è la facciata rimasta incompiuta», racconta Cantale. «Sono tanti gli architetti che hanno fatto delle prove, dei disegni per capire come potrebbe essere completata e i nostri piccoli architetti la completeranno con la loro fantasia».