I segreti di Caravaggio svelati da un libro

di Roberto Sammito

Immorale, assassino, folle. Geniale, profetico, rivoluzionario. Chi era davvero Caravaggio? Sono ancora molti i misteri che circondano la figura controversa di Michelangelo Merisi. Lo storico dell'arte Costantino D'Orazio fa luce sulle ombre che circondano l'artista rileggendone i capolavori. L'autore presenterà il libro il 7 giugno a Ragusa per il festival A tutto volume

 Un viaggio nel tempo per rivivere le atmosfere dell’epoca e scoprire i seducenti e ingannevoli giochi di prestigio che il pittore usa per nascondere significati più profondi all’interno delle sue opere. Caravaggio segreto passa sotto la lente d'ingrandimento le opere dell'artista per riportare alla luce dettagli che svelano piccoli e grandi misteri. Il libro è risultato dello studio di nuovi documenti trovati negli archivi romani negli ultimi anni. «Grazie a queste scoperte abbiamo conosciuto un Caravaggio nuovo e molto più quotidiano, racconta D'orazio. «Sappiamo molto di più dei luoghi che frequentava, delle case che abitava e come è riuscito a realizzare dei capolavori utilizzando le situazioni e la luce di queste case».

Aggiornato alle scoperte più recenti sull’artista, Caravaggio segreto è un saggio intrigante e appassionato alla scoperta del più irriverente pittore italiano. Chi ama il Merisi e vuole saperne di più potrà entrare in contatto ravvicinato con il suo mondo. Chi, invece, pensa già di conoscerlo bene sarà coinvolto in un percorso iniziatico per apprezzare in modo nuovo le sue opere: come se le vedesse per la prima volta. «Il mio tentativo è quello di parlare agli appassionati di arte e non ai miei colleghi, precisa D'Orazio. «Molti hanno detto che il libro si legge come un romanzo ma non c'è niente di romanzato».

Per capire veramente Caravaggio occorre abbandonare la via dell’interpretazione canonica e guardare i suoi capolavori con occhi nuovi, per non lasciarsi sfuggire i molti indizi e misteri che ha disseminato nelle sue tele, indizi che il libro svela ai lettori. «Gli storici dell'arte hanno a lungo cercato di capire se i personaggi del dipinto La vocazione di San Matteo si trovano all'interno o in un esterno», spiega l'autore. «La prova del nove per capirlo è una cordicella, una piccola cordicina che quasi invisibile cala dall'imposta che chiude la finestra. Questo dettaglio ci dice che quella finestra si doveva chiudere dall'esterno e non dall'interno. Questo dimostra che Caravaggio non lascia nulla al caso ma spesso le cose più importanti le nasconde».

Caravaggio non è solo uno scapestrato o una testa calda ma è un artista che aveva una strategia molto precisa e l'ha seguita per tutta la sua vita. Non dipinge per soldi, passione o necessità: l’obiettivo che indirizza ogni sua scelta è la conquista dell’immortalità. 


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Il mondo
30 maggio 2014
00:08:52