Hipster Dixit, du gust’ is megl’ che one

di Barbara Oliveri

Il piccolo hipster che è in ognuno all'inizio della puntata si è infastidito a causa di Arabella, ultimo singolo degli Arctic Monkeys. Giovanissimi hanno cominciato con le cover e le schitarrate rock ma ora sembrano essersi appiattiti un po’. Il demo era meglio, diremmo per i fab four di Sheffield, ma non per i TIGER! SHIT! TIGER! TIGER!, la band tutta italiana di cui ci ha parlato Simona Strano

«Oggi restiamo in Italia e parliamo di un gruppo dal nome fantastico: TIGER! SHIT! TIGER! TIGER! – ci anticipa la redattrice di Impatto Sonoro – sono un bel power trio anni ’90, vengono da Foligno ma hanno un sacco di amatori oltreoceano, spaccano tanto in America . Il loro ultimo album, Forever Young, rispecchia la svolta che hanno deciso di prendere mantenendosi sul teenagerismo andante». I TIGER! SHIT! TIGER! TIGER! hanno un range molto vario di stili e di generi, e forse è anche per questo che piacciono tanto agli statunitensi. «Passano per il noise pop, il post punk e l’indie super ballabile», suonano sporchi e live anche nel disco. La traccia che ascoltiamo, The Smell , è registrata in presa diretta come tutto l’album, Forever Young, dal quale è estratta.

Il piccolo hipster deep down inside si riprende poco dopo. Si pettina i baffi mentre suonano Melody's Echo Chamber, i Broken Bells, i Soviet Soviet. E si fida di questa playlist bigusto, fra rock e psichedelia . Perché come ci faceva notare un noto spot pubblicitario parecchi anni fa, du gust' is megl' che one.

Scopri l'intera playlist.

17 luglio 2014
00:54:58