Hipster Dixit, non chiamatelo pop

di Barbara Oliveri

Questa volta abbiamo suonato le corde dell'indie pop statunitense, australiano ma anche italiano. Ombre e luci soffuse per Lost boy, brano che apre la puntata fra dream pop shoegaze, interamente in inglese, cantato dagli italiani Be Forest. Per la rubrica Il demo era meglio, curata da Impatto Sonoro, abbiamo scelto gli His Clancyness

«Un progetto più o meno italiano, è la prima esperienza solista di Jonathan Clancy - spiega Simona Strano, redattrice della rivista Impatto Sonoro - ha cominciato nel 2009 a registrare i suoi primi esperimenti musicali nella sua cameretta e a metterli on line. Nel 2010 rilascia il primo disco, che in realtà disco non è, perché esce in musicassetta. Cento copie, tutte sold out». Jonathan Clancy è canadese, va matto per le edizioni limitate e per le canzoni che arrivano dritte al punto. Un vero dandy della musica. «Poi la band si è trasformata, sono in quattro e Vicious è l'album che potremmo definire “della maturità” degli His Clancyness», che hanno senza dubbio preso una direzione più pop ma che «ci piacevano prima e ci piacciono anche adesso».

Scopri la playlist di questa puntata.