Hipster Dixit, making electricity

di Barbara Oliveri

This is what the world is for: making electricity. Ci sono gli MGMT, ai nastri di partenza. E partiamo belli carichi, con una scaletta che lega tracce dal passato (ché ci piacciono le cose vintage) a tracce del presente. Dagli Whomadewho ai Kooks, dagli Ark ai Subsonica.

Una volta un saggio mi disse: «se usi troppe volte la parola roba per indicare qualunque cosa, allora sei proprio hipster». Allora tiriamo fuori dallo scatolone delle cose retrò e hipster, i bei vinili di papà, e li mettiamo da parte per la prossima puntata. Tiriamo fuori l'elettronica degli Whomadewho e quella dei Subsonica, l'effettistica del nuovo album dei Verdena, le armonizzazioni dei Cloud Control, il pianoforte dei Florence and The Machine. Beh, I giorni da cani sono finiti. Macché. Febbraio non è solo bimbi vestiti da Tartaruga Ninja col cappotto sopra ai muscoli finti e cioccolatini in scatole trash a forma di cuore. Febbraio è sessione invernale. Caffè dello studente e notti insonni sui libri. Febbraio è dare la vita per un diciotto. Quindi mi prendete in un momento di debolezza. Ed è così che cedo alla tentazione di una rassicurante chitarra acustica mista a quell'elettronica minimal che fa tanto chic. Cediamo ai Coldplay. Ragazzi, cediamo ai Coldplay.

Se esistesse un girone per quelli debolucci di cuore, quelli che c'hanno il ritmo bloccato con le pennate di un plettro morbido sulle corde di una Martin Acoustics o una Gibson 335, noi finiremmo lì.