Giulia Mei, cantautrice per colpa di Vecchioni

di Mariano Campo

La giovane artista Palermitana rappresenterà la Sicilia a Musicultura 2017. Per entrare tra i finalisti, però, ha bisogno del supporto e del voto dei suoi fan e di chi, ascoltandola, ne apprezzerà la musica. Giulia Mei sarà ospite di Radio Zammù il 16 maggio


Se scrive (e canta) delle belle canzoni… sappiate che è tutta colpa di Vecchioni. La giovane cantautrice palermitana Giulia Mei rappresenta la Sicilia nel festival Musicultura 2017, tentando di guadagnarsi l’alloro nazionale dopo essere stata selezionata assieme ad altri 15 concorrenti tra 1500 artisti della rassegna che vede nel proprio comitato artistico di garanzia alcuni tra i nomi più importanti della musica italiana: da Baglioni a Consoli, da Cristicchi a Gazzè, da Giorgia allo stesso Vecchioni. 

Il brano in gara è, appunto,Tutta colpa di Vecchioni contenuto nell'Ep d'esordio "Pianopiano": un testo semiserio e un po’ autobiografico che spiega proprio come soprattutto il ‘professore’ milanese abbia segnato il suo ‘destino’: ossia dedicarsi totalmente alla musica perché – canta Giulia – “non si hanno molti tentativi per essere "vivi”, e bisogna seguire sempre i propri sogni". Adesso, per il secondo anno consecutivo, l’attende, nel caso in cui verrà selezionata tra gli 8 vincitori, la finalissima che si terrà a giugno allo Sferisterio di Macerata e per la quale Giulia chiama a raccolta tutti i ‘fan’ siciliani, inclusi gli ascoltatori di Radio Zammù che promette di venire a trovare prima possibile, quando porterà le sue canzoni dal vivo sotto l’Etna: ma intanto ha già un calendario ricchissimo di impegni. 

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Dopo essersi esibita, lo scorso primo aprile, nella serata di anteprima del premio al Teatro Persiani di Recanati, ha avuto il tempo di vincere il concorso Suonare@Folkest, vittoria che le permetterà di suonare a luglio sul palco del prestigioso Folkest, nonché la prima edizione del Premio per la Canzone popolare e d'autore “Massimo Melodia”, andata in scena nei giorni scorsi al Teatro Jolly di Palermo. Riconoscimento che si aggiunge a quelli ottenuti nel 2015 nel contest palermitano “Notti D’autore” e al Castle Music Festival. 

Nel frattempo Giulia Mei (nome d'arte di Giulia Catuogno) lavora instancabilmente al realizzazione del nuovo disco, il primo a lunga durata, per la cui direzione artistica si è affidata allo storico cantautore romano Edoardo De Angelis: sempre a giugno è previsto l’inizio della registrazione in studio, per l’ex bimba prodigio, che ha studiato canto lirico e pianoforte al Conservatorio ma ha sempre avuto nel suo pantheon, oltre Vecchioni, anche gente del calibro di De Andrè, Gaber e Cohen. Perché il suo intento – spiega - è quello di rimodulare la tradizionale canzone d’autore con sonorità caratterizzate da elementi del pop che – a detta di chi scrive, ricordano anche alcune ‘perle’ di Tori Amos -, il tutto contornato da un approccio introduttivo colloquiale e, a volte, teatralizzato.