Gaetano Vittone: «Se programmassimo un individuo per diventare un assassino, lo potremmo poi condannare?»

di Mauro Gemma

Il professor Vittone (Bioetica - DISUM) ha aperto diversi percorsi di ragionamento sull'esperimento che tanto sta facendo discutere la comunità scientifica in queste ore


Vittone non nega che «in caso di malattie ereditarie potrebbe essere giusto "toglierle"», ma ribadisce fortemente come «certe cose non dovrebbero esser fatte, perché ledono la libertà; ogni libertà è tale quando si pone sempre un limite su qualcosa. Viene a cadere la libertà che un individuo ha di scegliere, nonché il concetto di responsabilità»