Parola ai libri. Buk Fest Catania

di Mariano Campo

Si è conclusa la prima edizione del Buk festival che tra il 26 e il 28 settembre ha contato circa 10mila presenze al chiostro di Palazzo Platamone a Catania. C'eravamo anche noi di Radio Zammù e vi proponiamo le interviste realizzate agli organizzatori, agli scrittori e ai tanti piccoli editori presenti

Francesco Zarzana, patron del Buk: «Nell’editoria catanese vere punte di eccellenza»

«A Catania abbiamo avuto una splendida accoglienza, registriamo un grande fermento da parte degli autori ed editori della vostra regione che a febbraio sarà ospite d’onore dell’edizione principale di Modena». Secondo l’ideatore della rassegna che valorizza le piccole e medie imprese librarie, inoltre, «l’editoria catanese presenta tante eccellenze, nella linea di una prestigiosa tradizione, come dimostrano i cataloghi dei partecipanti alla rassegna«. «Per questo – sottolinea convinto Zarzana – una vetrina come il Buk alla città etnea spetta di diritto».  


Orazio Licandro, assessore Catania: «Sostegno alle produzioni culturali che risentono di più della crisi».

«I dati dell’Ocse sulla lettura forniscono un quadro terrificante dell’Italia e del Mezzogiorno, per questo la lettura va promossa con tutti i mezzi possibili anche da un’amministrazione pubblica». Ospitare una rassegna come il Buk Festival, secondo l’assessore ai Saperi e alla Bellezza condivisa del comune di Catania, rientra in questa strategia, guardando in particolare a chi risente ancora di più della crisi, ossia la media e piccola editoria. «Non ci sono appuntamenti simili al di sotto di Roma – afferma Licandro -: l’edizione catanese ospita oltre 50 editori provenienti da numerose regioni italiane, e presenta 60 eventi tra reading, concerti e presentazioni, unico protagonista il libro».  


Giuseppe Dipasquale, Teatro Stabile: «Sostegno alla letteratura fra le missioni naturali del nostro ente»

«Da istituzione culturale a tutto tondo – afferma il direttore artistico dello Stabile catanese – non ci limitiamo soltanto alla produzione della prosa ma cerchiamo di declinare varie discipline». Per lo Stabile etneo «è stato quindi naturale sostenere concretamente un’iniziativa a sostegno della letteratura, che oltretutto consentirà a Catania di essere l’unica città del Mezzogiorno a rientrare nel circuito delle “città del libro”.


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29 settembre 2014
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