Europee 2019: istruzioni per l'uso, una sfida vinta


Che fare se il tuo Dipartimento ha organizzato poco o nulla sulle prossime Elezioni Europee? 

E come fare - una volta stuzzicati dall’idea di provarci - per non metter su l’ennesima conferenza ingessata e soporifera?

Sì fa così: tu sei uno studente del CdL in Storia, Politica e Relazioni Internazionali, esponi l’idea a un tuo compagno di Corso, lui tira dentro Radio Zammù e Zammù Tv (emittenti dell’Ateneo catanese), ma soprattutto si crea un team di colleghi e amici che partoriscono quella che è stata una non-conferenza coraggiosa e sperimentale. Mercoledì 22 Maggio Antonio Magrì, Mauro Gemma, Francesco Serra, Chiara Giuffrida, Maria Pia Crisafulli, Pietro Bellavia e Francesca Serra hanno fatto proprio questo.

Subìti troppi seminari dal potenziale disatteso, i sette decidono di coinvolgere due docenti del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali (i professori Gianni Piazza e Francesca Longo) per un live talk che ha fatto dell’informalità informata il suo punto di forza. Parlamento Europeo, gruppi politici che lo animano, legge elettorale e partiti italiani in corsa il 26 Maggio; e ancora Brexit, austerity, Macron, Merkel. 

Domande e risposte per una intervista extra-large condita da video, immagini, proiezione dei sondaggi, un “gioco” interattivo e possibilità per il pubblico di intervenire in ogni momento, microfono aperto sin dall’inizio dell’incontro.

E la risposta c’è stata. Aula Magna di Palazzo Pedagaggi piena e recettiva nei volti e nelle parole; live streaming video e diretta radiofonica che hanno fatto registrare ottimi numeri.

Il tema è questo: alcuni “contenitori”, alcuni format accademici, hanno fatto il loro tempo e andrebbero forse rivisti. Dopotutto il manierismo culturale fine a se stesso cosa potrà mai seminare? Serve esplorare nuove strade per avvicinare alla politica una generazione disinteressata. Questo gruppo di studenti ci ha provato e sembra proprio che abbia ‘segnato un punto’ in questa direzione.