Street art or not street art?

di Roberto Sammito

La statua acefala di piazza Alcalà è stata trasformata nell'Amleto di Shakespeare. Da qualche giorno l'effige del re nasone Ferdinando I di Borbone regge sulla mano destra un teschio come il personaggio della tragedia shakesperiana. Anche questa volta sono stati i membri del collettivo Res Publica Temporanea ad aver trasformato l'opera in un elemento di street art

Dopo avergli messo in testa un pallone e una gabbia, la statua acefala di Ferdinando I di Borbone è stata trasformata in Amleto. Come nella celebre scena della tragedia, la statua, regge un teschio e sembra declamare i famosi versi: To be, or not to be: that is the question. In questo caso ci si potrebbe chiedere street art or not street art?.

Anche questa volta è stato il collettivo Res Publica Temporanea ha creare un'opera d'arte sulla statua. «Il collettivo è nato circa due anni fa perché volevamo lasciare dei messaggi diversi in giro per la città. Abbiamo cominciato dalla statua acefala simbolo dei catanesi senza testa», ci racconta uno dei membri Alessandro Grasso.

I membri di Res Publica Temporanea si definiscono giovini carbonari liberi in uno stato lavico e ideatori e installatori di messaggi iconici. I loro interventi sono tutti rimovibili, i cittadini e le autorità possono sempre eliminare le loro installazioni. «La street art è una forma d'arte libera perché ti permette di parlare con tutti e magari non si spiega ma ti dà da pensare perché utilizza l'ambiente e le cose che in città non funzionano», spiega Luca Prete membro del collettivo.